Dietro un click

Alessandra Bucchi

 Laboratorio di disegno e cinema d’animazione

Docente d’aula: Eugenia Giorgetti

I.S.S. “Podesti – Calzecchi Onesti” Ancona,

Classe 4F

 

 

 

La proposta progettuale rivolta agli alunni della classe 4° F dell’I.I.S. “Podesti – Calzecchi Onesti” di Chiaravalle è stata quella di realizzare un breve video d’animazione che potesse racconta- re e promuovere, nella maniera più diretta e accattivante possibile, il corso di Grafica e Comunicazione da loro frequentato.

Il primo incontro è stato fondamentale per individuare e com- prendere insieme quali fossero le particolarità del loro percorso di studi e per focalizzarne i principali elementi caratterizzanti. “Set”, “fotografia”, “macchina fotografica” “obiettivo”, “luce”, sono solo alcune delle parole che i ragazzi hanno associato alla denominazione dei loro studi, consapevoli che dietro ad una “bella immagine” ci sono tanti elementi che non si vedono, ma che sono fondamentali perché la fotografia diventi un efficace strumento di espressione, di comunicazione o addirittura un prodotto artistico. E allora, perché non mostrare la nascita di una fotografia? Cosa e chi c’è dietro uno scatto fotografico?

Le suggestioni sono state molteplici: “partiamo dall’immagine stampata, visto che qui a scuola abbiamo la possibilità di stampare le nostre fotografie”, “mostriamo la distribuzione delle luci e degli sfondi”, “andiamo a lavorare in sala di posa!”, “facciamo vedere anche la post-produzione e l’aula computer”. Tra le molte proposte emerse, alcune delle quali troppo complesse per es- sere realizzate in tempi brevi, abbiamo selezionato quelle che meglio coglievano l’essenza del lavoro fotografico: avremmo la- vorato nella sala di posa, realizzato una fotografia di una natura morta e poi mostrato le persone al lavoro, gli sfondi che cambia- no, gli effetti luminosi…

Lavorare con ragazzi quasi diciottenni che già padroneggiavano la tecnica fotografica e sono stati più volte sul set di posa poteva risultare troppo semplice, e per loro poco stimolante. Per questo abbiamo deciso di complicare le cose: l’intero video sarebbe sta- to realizzato in stop-motion, i ragazzi ne sarebbero stati i protagonisti, loro stessi avrebbero allestito e gestito il set muovendo e spostando i loro corpi e gli oggetti necessari per la ripresa, bloccandosi ad ogni scatto come dei pupazzi di pongo; ciò avrebbe permesso loro di comprendere e sperimentare sulla propria pelle il funzionamento di questa tecnica video. L’organizzazione iniziale non è stata semplice; bisognava impostare le macchine fotografiche, i cavalletti, preparare la composizione, scegliere la disposizione delle persone e l’ordine delle modifiche della luce e dello spazio. Alcuni dei ragazzi si sono “messi in gioco” decidendo di agire direttamente sul set; altri invece hanno preferito rimanere dietro le quinte, scegliendo le musiche o occupandosi delle riprese fotografiche o guidando, come direttori d’orchestra,  il movimento dei loro compagni, bloccandolo prima dello scatto. Durante le tre ore di produzione del video, sul set si sono susseguiti due diversi tipi di sfondo, uno grigio e l’altro nero, tre tipologie differenti di faretti, alcuni pannelli per la rifrazione luminosa e vari effetti compositivi, il tutto registrato da due diverse macchine fotografiche, una che mostrava ogni volta le modifiche della com- posizione finale e una che invece rivelava il brulicare di persone e macchinari indispensabili per la buona riuscita dello scatto.

Cosa c’è quindi dietro una semplice immagine di natura morta con dei peperoni? Che cosa c’è dietro un click? I ragazzi della quarta F hanno provato a raccontarlo attraverso circa 350 fotografie, tanta pazienza e voglia di sperimentare nuove tecniche e nuovi modi di utilizzare lo strumento fotografico. Questo ha permesso loro di creare un video originale finalizzato non solo a promuovere la proposta formativa della scuola, ma anche a farsi conoscere ed apprezzare per il loro impegno e per la loro creatività.